Seguire
l'istinto....accantonare i dettami della logica per abbandonarsi
alle proprie sensazioni e lasciar le sensazioni dando vita a nuove immagini.
Non ci sono ricette per fotografare uno stato d'animo, un entusiamo o un
suono. Per esprimere una qualsiasi di queste astrazioni bisogna solo seguire
gli impulsi del lato istintivo della mente, portare la fotocamera all'occhio
e premere il pulsante di scatto in quel momento unico. Cosi' facendo permetterete
a voi stessi di fotografare cio' che percepite nel modo ideale, o nel solo
modo in cui e' possibile farlo.
I
nostri impulsi rappresentano il tratto piu' diffuso e meno manifesto della
nostra personalita'. Essi sono spesso trattenuti all'interno del nostro intimo,
lontani dal giudizio e dalle critiche del pubblico. Ovunque guardiate vi si
offre una scelta, conscia oppure no. Il segreto di queste foto e' di lasciarsi
guidare dall'istinto con semplicita', piuttosto che fermarvi ad analizzare
le cose, e fotografate. Vi libererete dal bisogno di dirigere gli occhi e
i vostri interessi nel modo piu' logico, prevedibileo o giustificabile. Fotografia
vuol dire liberta' di pensare ed esprimersi, congelare degli istanti spinti
da motivi che a malapena si riesce a spiegare a sé stessi o ad altri.
Malgrado tutto, la fotografia scattata pero' vi soddisfa. Infatti non l'avreste
potuta ottenere in un modo diverso. La vostra risposta al soggetto e' stata
immediata. A volte neanche i piu' grandi fotografi son pienamente coscienti
di quello che hanno visto e fotografato fino a che non hanno davanti agli
occhi l'immagine sviluppata.
Fermare
il processo mentale....il pensiero determina il modo in cui si percepisce
un'eperienza, quando si fotografa d'istinto e' buona norma smettere semplicemente
di pensare, lasciandosi assorbire dal lato della mente che lo governa. Sospendere
il processo mentale spesso conduce alla fotografia astratta. Questo tipo di
fotografia, molto piu' di dei comportamenti inspiegabili, e' in buona parte
spesso piu' difficile da accettare e da giustificare delle rappresentaziioni
dirette. In ogni caso, se reagite a cio' che vi circonda senza pregiudizi,
e anche senza conformismo riguardo a come bisognerebbe reagire o a quello
che la fotografia dovrebbe essere, l'attimo fuggente e' nelle vostre mani.
La fotocamera permette l'espressione immediata di cio' che colpisce per una
frazione di secondo il vostro sguardo. La sospensione del processo conscio
e' cosa che si fa normalmente durante il giorno. Andando oltre la fotografia
ci offre un modo di padroneggiare questo processo e di usarlo al meglio.
ll
caso e la fotografia...alcune persone ritengono che il caso non esista,
e che anche l'azione piu' impulsiva ed estemporanea sia predeterminata dall'inconscio.
Quando comunque vi trovate a fotografare senza una ragione apparente, lasciatevi
pure andare. La casualita' in fotografia spesso accresce il potere della vostra
intuizione e la coscienza di voi stessi. E potreste anche scoprire esistono
degli imprevedibili rapporti fra i risultati attesi e quelli ottenuti per
'caso'.
Il
collegamento sensoriale ha le sue radici nei sensi che a sua volta
e' il piu' sofisticato punto di forza della fotografia. La sensorialita' e'
un motore sensibile e nascosto che, al pari del'immagine, non necessita di
spiegarsi a parole. Un collegamento sensoriale con il soggeto, puo' sfidare
ogni logica e proiettare sia voi sia il soggetto fotografato in un contesto
mai visto prima. Ricordatevi che la sensorialita' si basa su un punto di vista
del tutto soggettivo e quindi al vostro lato istintivo.
Il
collegamento sensoriale.....e piu' propriamente i 'sensi' sono uno
dei piu' inesprimibili ed eterni rapporti che si attuano con il soggetto.
La sensorialita' e' un motore sensibile e nascosto che, al pari dell'immagine,
non necessita di parole per esplicarsi. In quanto fotografi voi potete essere
allo stesso tempo totalmente collegati al soggeto e assorti nella vostra risposta
allo stesso. Un collegamento sensoriale con il soggetto puo', sfidare ogni
logica e proiettare sia voi sia il soggetto fotografato in un contesto mai
visto e conosciuto prima.
Quando
passeggiate per strada quante volte vi siete imbattuti in un fotografo in
trance davanti a un qualcosa di molto banale e ne siete rimasti sorpresi;
alle volte quello che noi vediamo per strada ci puo' restare banale, invece
per il fotografo diventa una nuova forma di ispirazione. Poiche' le persone
possono vedere prima di poter parlare, secondo alcuni la fotocamera e' in
grado di esprimere la bellezza sensuale di oggetti comuni meglio delle parole.
Con
la semplice funzione razionale del premere il pulsante di scatto la fotocamera
e' in grado di registrare l'inesprimibile. E' bello possedere una fotocamera
e poter mostrare come si percepisce uno sguardo. Quando un soggetto viene
vissuto con meno analiticita' possibile, nessuna scena sara' mai opprimente,
confusa, contraddittoria o distraente. Fotografando l'istinto, ogni aspetto
del soggetto viene visto in un tutt'uno. Questo approccio vi permette di cogliere
quello che un occhio allenato o uno trumento di precisione possono trascurare.
Quando i vostri recettori sensoriali si fondono insieme, potete fare a meno
dei vostri paraocchi interiori. L'intelletto e' fuori luogo in una simile
situazione e l'obiettivita' e' sprecata. In questo caso avete bisogno di chiudere
gli occhi e di vedere con gli altri sensi. Questo e' quello che ho fatto quando
avendo a disposizione degli scatti ho fatto questi esperimenti, delle semplici
doppieesposizioni che con qualche ritocco hanno dato quello che sentivo in
quel momento.